Tende da sole: come scegliere tipo, misure e tessuto

Le tende da sole giuste dipendono da tre cose: dove le monti (balcone, terrazzo, finestra), quanta ombra vuoi e quanto vento prende la facciata. Qui trovi i tipi e per chi sono, come prendere le misure senza sbagliare, quale tessuto dura davvero, cosa dice la classe di resistenza al vento, quando conviene il motore e come funziona la detrazione fiscale. In fondo quattro tende da cui partire, con prezzo datato.

A bracci, a caduta, a cappottina o da balcone: da dove partire

Il primo passo non è il colore ma il tipo, perché decide quanta ombra fa, dove si fissa e quanto costa.

TipoCom’è fattaPer chi èLimiti
A bracci estensibiliun rullo fissato in alto e due bracci snodati che spingono il telo in avanti, fino a 3-4 metriterrazzi, giardini, balconi larghi: ombra su un’area da vivereè la più sensibile al vento; serve una parete solida
A caduta (con o senza bracci)il telo scende verticale davanti alla ringhiera o alla finestra; con i bracci a proiezione si apre a 45° in bassobalconi stretti, finestre esposte a sud e a ovest, chi vuole anche privacyfa ombra sull’apertura, non su un tavolo in terrazzo
A cappottinatelo teso su centine curve, fisso o pieghevolefinestre, vetrine, ingressi: protegge dal sole e dalla pioggia leggerasporgenza ridotta, estetica decisa
Con cassonettotenda a bracci chiusa in una scatola di alluminio quando è avvoltachi la lascia fuori tutto l’anno e vuole che il telo duricosta di più e pesa di più
Da balcone senza foristruttura a morsetto che si stringe alla ringhiera, regolabile in altezzaaffitto, condomini che vietano i fori in facciatamisure piccole, regge poco vento

Se hai un terrazzo e vuoi mangiare fuori all’ombra, la tenda a bracci è la scelta naturale. Se hai un balcone lungo e stretto, la tenda a caduta con bracci a proiezione copre la finestra e lascia passare l’aria. La cappottina ha senso sopra una porta o una finestra singola. Il cassonetto è l’opzione per chi non vuole smontare il telo a ottobre.

Come prendere le misure

Le tende da sole si descrivono con due numeri, per esempio «300×250»: il primo è la larghezza (quanto è lunga la barra), il secondo è la sporgenza (quanto si allontana dal muro quando è aperta). Nelle schede dei produttori la larghezza si misura all’esterno delle piastre laterali, quindi comprende i supporti.

  1. Larghezza: misura lo spazio libero in parete fra ostacoli (pluviali, luci, finestre che si aprono verso l’esterno) e scegli una tenda che ci stia con almeno 5-10 cm di margine per lato. Per un terrazzo da coprire tutto, la tenda può essere larga quanto la facciata del balcone.
  2. Sporgenza: decidi quanto vuoi che si allunghi. La sporgenza non può superare la larghezza: i bracci, quando sono chiusi, stanno piegati sotto la barra, e ogni modello ha una larghezza minima per ogni sporgenza. Per fare un esempio, una tenda a bracci da terrazzo di Giovanardi (modello Europa) richiede almeno 197 cm di larghezza per 150 cm di sporgenza, 245 cm per 200 e 295 cm per 250. Per una tenda da 2 metri di sporgenza, quindi, servono almeno 2,5 metri di larghezza.
  3. Altezza di fissaggio e inclinazione: una tenda a bracci va montata inclinata, non orizzontale. Le tende sono progettate per un’inclinazione minima di 25-30°: con pendenze più basse il telo si affloscia al centro per il suo stesso peso. Con la tenda aperta il bordo esterno scende, e per passare sotto devi tenere almeno 2 metri liberi. Esempio: tenda con sporgenza 250 cm inclinata di 25°; il bordo scende di circa 105 cm (250 × seno di 25°). Se vuoi 2 metri sotto il bordo, la barra va fissata ad almeno 3,05 metri da terra. Su un balcone con soffitto a 2,7-2,8 metri conviene una sporgenza più corta o un’inclinazione minore.
  4. Dove la fissi: a parete (il caso più comune), a soffitto (sotto il balcone del piano di sopra) o a nicchia fra due muri. I supporti per il soffitto sono diversi da quelli a parete: controlla che siano nella confezione o compra quelli giusti.

Per una tenda a caduta le misure sono più semplici: larghezza dell’apertura più il margine per i supporti, e altezza del telo pari alla distanza fra il punto di fissaggio e la ringhiera o il davanzale.

Tessuto e colore: acrilico, poliestere, PVC

Il telo è la parte che invecchia. Le differenze contano più del disegno.

  • Acrilico tinto in massa: la fibra è colorata prima di essere filata, quindi il colore non è in superficie e resiste anni al sole senza sbiadire. È il tessuto delle tende su misura dei marchi italiani (Parà Tempotest è il più noto) e di solito ha un finissaggio idrorepellente e antimacchia. Le garanzie sul colore arrivano, secondo le collezioni, a diversi anni.
  • Poliestere: costa meno ed è il tessuto di quasi tutte le tende in kit vendute online. Regge bene l’acqua, ma al sole sbiadisce prima dell’acrilico, soprattutto nei colori scuri. Guarda la grammatura: 180 g/m² è leggero, 280 g/m² e oltre è una tenda più robusta.
  • PVC: impermeabile, usato nelle tende a caduta e nelle chiusure. Più pesante e meno traspirante.
  • Tessuto screen (microforato): lascia vedere fuori e ferma gran parte del calore; tipico delle tende a caduta tecniche.

Attenzione alla parola «impermeabile»: i produttori precisano che le tende da sole, anche con tessuto impermeabile, sono progettate solo come protezione dal sole. Con la pioggia forte l’acqua ristagna nel telo e lo deforma, e per questo i manuali dicono di chiudere la tenda quando piove.

Sul colore vale una regola semplice: i tessuti chiari fanno un’ombra più luminosa e scaldano meno il telo; gli scuri danno un’ombra più fresca ma sbiadiscono di più nel poliestere. In condominio il colore spesso è deciso dal regolamento (ne parliamo sotto).

Resistenza al vento: le classi della norma EN 13561

Il vento è il nemico numero uno delle tende a bracci. La norma europea EN 13561 chiede al produttore di dichiarare una classe di resistenza al vento, da 0 a 3, e la velocità oltre la quale la tenda va chiusa. Dalle istruzioni tecniche di Griesser, che fissa così le soglie per i sensori:

ClasseVento massimoScala Beaufort (indicativa)
0sotto 28 km/h (meno di 7,8 m/s)fino a forza 4
128 km/h (7,8 m/s)forza 4, vento moderato
238 km/h (10,6 m/s)forza 5, vento teso
348 km/h (13,3 m/s)forza 6, vento fresco

Due cose da sapere. La prima: la classe vale per una misura precisa. Lo stesso modello Griesser è in classe 3 a 2,5 metri di larghezza e 1,5 di sporgenza, in classe 2 a 5 metri e in classe 1 a 7 metri: più la tenda è grande, meno vento regge. La seconda: le tende in kit economiche spesso non dichiarano nessuna classe. Se nella scheda non c’è, trattala come classe 0 o 1 e chiudila appena il vento muove i rami.

In caso di temporale la tenda va chiusa prima, non durante: le raffiche e le correnti verticali di un temporale possono distruggerla e i sensori di vento, di norma, non le riconoscono in tempo.

Manovella o motore

La manovella (detta anche argano) è lo standard delle tende in kit: costa poco, non ha bisogno di corrente e si ripara facilmente. Su una tenda da 4 metri servono parecchi giri per aprirla e chiuderla, e questa è la ragione per cui molte tende restano aperte anche quando non dovrebbero.

Il motore tubolare sta dentro il rullo e si comanda con un pulsante a parete o un telecomando. Somfy è il marchio più diffuso: i suoi motori per tende da sole (serie Sunea e Sunilus, con il protocollo radio io-homecontrol o RTS) si abbinano ai sensori di vento, come l’Eolis, che chiudono la tenda da soli quando il vento supera una soglia regolabile; la versione senza fili lavora fra 10 e 65 km/h. È l’accessorio che allunga di più la vita di una tenda, perché la chiude quando non sei a casa.

Il motore si sceglie in base al peso del telo e al diametro del rullo (è lo stesso ragionamento dei motori per tapparelle). Serve una presa o una linea elettrica vicino al rullo: se non c’è, esistono motori a batteria ricaricabile o con piccolo pannello solare, oppure fai portare la linea da un elettricista. Una tenda a manovella si può motorizzare in seguito, se il rullo è compatibile: chiedilo prima di comprare.

Fissaggio e condominio: cosa controllare prima

La parete. Una tenda a bracci da 3-4 metri aperta lavora a leva sui supporti: tutto il carico del vento finisce sui tasselli. Serve muratura piena o cemento; su mattoni forati o cappotto termico servono tasselli chimici o distanziatori appositi, e in questi casi conviene farla montare. Sulle ringhiere valgono solo le tende a morsetto, piccole e leggere.

Il condominio. Il balcone è tuo, ma la facciata è di tutti. L’articolo 1122 del Codice civile permette i lavori sulla proprietà privata purché non danneggino stabilità, sicurezza e decoro dell’edificio, e chiede di dare preventiva notizia all’amministratore. In pratica:

  • leggi il regolamento di condominio: spesso fissa colore, tipo e modello delle tende, e in quel caso devi adeguarti;
  • se il regolamento non dice nulla, scegli un colore in linea con le tende già presenti e avvisa l’amministratore per iscritto;
  • un colore stonato rispetto alla facciata può costarti la rimozione, anche anni dopo.

Il Comune. Per una tenda su un balcone privato di norma non serve nulla; per un’attività al piano terra, o in un centro storico, può servire un’autorizzazione: chiedi all’ufficio tecnico.

Quanto costa farla montare

Il montaggio di una tenda a bracci, per un installatore, è un lavoro da mezza giornata: le guide di settore indicano circa 100-300 € a tenda, esclusi motore e opere accessorie, con variazioni per zona, altezza e tipo di parete. Le tende su misura dei serramentisti partono invece da qualche centinaio di euro al metro di larghezza, montaggio compreso, e salgono con cassonetto, acrilico e motore. Chiedi un preventivo che dica cosa è compreso: supporti, tasselli, eventuale ponteggio o cestello per i piani alti, motore e sensori.

Bonus tende da sole: come funziona la detrazione

Le tende da sole rientrano fra le schermature solari dell’ecobonus. Secondo il vademecum ENEA, sono agevolabili l’acquisto e la posa di schermature mobili fissate in modo stabile all’edificio, a protezione di una superficie vetrata, con un fattore solare totale (gtot, abbinato al vetro) inferiore o uguale a 0,35 e orientate da est a ovest passando per sud: le tende esposte a nord, nord-est e nord-ovest sono escluse. Il limite massimo della detrazione è di 60.000 € per unità immobiliare.

Per il 2026 le guide di settore riportano un’aliquota del 50% per l’abitazione principale e del 36% per gli altri immobili, in calo dal 2027. Aliquote e condizioni cambiano con la legge di bilancio: verifica quelle in vigore sul sito dell’Agenzia delle Entrate prima di pagare. Le regole pratiche:

  • paga con bonifico «parlante» (causale con la norma, il tuo codice fiscale e la partita IVA del fornitore);
  • fatti dare dal produttore la scheda tecnica con il valore gtot e la marcatura CE;
  • invia la scheda descrittiva al portale ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori e conserva la ricevuta con il codice CPID.

Una tenda a morsetto da balcone, che si monta e si smonta senza fissaggi, non rientra: il requisito è che sia solidale con l’edificio.

Tende da sole da cui partire

Quattro tende in kit vendute su Amazon.it, per situazioni diverse. I dati vengono dalle schede dei venditori; i prezzi sono aggiornati alla data indicata.

Per il balcone, senza fori

La tenda a bracci con manovella di tillvex si fissa alla ringhiera con morsetti, è regolabile in altezza ed è alta 150 cm secondo la scheda. È la soluzione per chi è in affitto o non può forare la facciata; regge poco vento e va chiusa quando esci.

tillvex tenda da sole a bracci con manovella per balcone (senza fori)

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69,79 € al 3/11/2026 Vedi su Amazon

A caduta per balcone o finestra

La San Giorgio a caduta 300×250 cm ha bracci regolabili e tessuto impermeabile secondo il venditore. Copre una finestra o un tratto di balcone e con i bracci a proiezione lascia passare l’aria.

San Giorgio tenda da sole a caduta 300x250 cm con bracci

San Giorgio tenda da sole a caduta 300x250 cm con bracci

109 € al 3/11/2026 Vedi su Amazon

A bracci per un balcone medio

La tectake 300×250 cm è una tenda a bracci estensibili con struttura in alluminio, telo in poliestere e manovella. Tre metri di larghezza con 2,5 di sporgenza coprono un tavolo da quattro; verifica di avere almeno 3 metri di altezza per fissarla.

tectake tenda da sole avvolgibile in alluminio 300x250 cm

tectake tenda da sole avvolgibile in alluminio 300x250 cm

177,99 € al 3/11/2026 Vedi su Amazon

A bracci per il terrazzo

La Juskys 400×300 cm, con regolazione di lunghezza e inclinazione, protezione UV 40+ e manovella, è la più grande delle quattro. A questa misura il vento lavora molto sui supporti: serve una parete piena e la disciplina di chiuderla ogni sera.

Juskys tenda a bracci estensibili 400x300 cm

Juskys tenda a bracci estensibili 400x300 cm

249,99 € al 3/11/2026 Vedi su Amazon

Tabella dei criteri

Cosa guardarePerché contaCosa scegliere
Tipodecide ombra, fissaggio e costobracci per terrazzo, caduta per balcone stretto, cappottina per finestra
Larghezza x sporgenzala sporgenza non può superare la larghezza5-10 cm di margine per lato; sporgenza al massimo pari alla larghezza meno 50 cm
Altezza di fissaggioil bordo scende con l’inclinazionealmeno 2 m sotto il bordo aperto
Tessutoè la parte che invecchiaacrilico tinto in massa per durare, poliestere da 280 g/m² per spendere meno
Classe vento EN 13561dice quando chiuderlaclasse 2 per terrazzi esposti; senza classe, chiudila al primo vento
Comandouna tenda facile da chiudere dura di piùmotore con sensore vento se la lasci spesso aperta
Cassonettoprotegge il telo d’invernosì se resta montata tutto l’anno
Condominiocolore e modello possono essere vincolatileggi il regolamento prima di ordinare

Le nostre guide sulle tende da sole

Le guide della categoria, con i modelli a confronto per misura e tipo, sono in preparazione.

Domande frequenti

Che tipo di tende da sole si usano oggi?

Per terrazzi e balconi la tenda a bracci estensibili resta la più diffusa, sempre più spesso con cassonetto e motore. Sui balconi stretti e sulle finestre esposte a sud va forte la tenda a caduta con bracci a proiezione, che fa ombra e lascia passare l’aria. I tessuti screen microforati, che schermano il calore senza chiudere la vista, sono la novità più richiesta.

Quali sono i difetti più comuni delle tende da sole?

Tre, quasi sempre: bracci piegati dal vento perché la tenda è rimasta aperta; telo sbiadito o macchiato, tipico del poliestere scuro lasciato al sole e alla pioggia; supporti che si allentano perché fissati su una parete non adatta. Si evitano con una tenda della misura giusta, un sensore di vento se la lasci aperta spesso e tasselli adeguati al muro.

Quanto costa mettere delle tende da sole?

Una tenda a bracci in kit costa da poche decine di euro a qualche centinaio, più 100-300 € di montaggio se la fai posare. Le tende su misura con tessuto acrilico, cassonetto e motore costano da qualche centinaio a oltre mille euro al metro, montaggio compreso. Il prezzo esatto dipende da misure, tessuto, motore e dalla facilità di accesso alla parete.

Come funziona il bonus tende da sole 2026?

È la detrazione per le schermature solari dell’ecobonus: tenda fissata all’edificio, esposta da est a ovest passando per sud, con gtot fino a 0,35, pagata con bonifico parlante e comunicata all’ENEA entro 90 giorni. Le guide di settore indicano per il 2026 il 50% sull’abitazione principale e il 36% sugli altri immobili, con un massimo di 60.000 € di detrazione per unità immobiliare: controlla le aliquote in vigore sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Si può lasciare la tenda da sole aperta con la pioggia?

Meglio di no. Anche i teli impermeabili sono pensati per il sole: con la pioggia l’acqua ristagna nella parte centrale, il telo si allunga e si deforma. Se la lasci aperta per una pioggia leggera, aumenta l’inclinazione in modo che l’acqua scorra via.

Da dove partire

Misura lo spazio in parete, decidi la sporgenza che ti serve e controlla l’altezza a cui puoi fissare la tenda. Con questi tre numeri scegli il tipo e la misura; poi guarda tessuto e classe di vento, e se la lascerai spesso aperta metti in conto il motore con il sensore. Se sei in condominio, leggi il regolamento prima di ordinare: il colore giusto ti evita una discussione. Se pensi al bonus, compra da chi ti dà la scheda tecnica con il gtot e paga con bonifico parlante.